Balenottera comune

Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Cetartiodactyla
Infraordine: Cetacea
Parvordine: Misticeti
Famiglia: Balaenopteridae
Genere: Balaenoptera
Specie: Balaenoptera physalus (Linnaeus 1758)

Descrizione

La balenottera comune è il più grande cetaceo del Mediterraneo e il secondo animale più grande del pianeta dopo la balenottera azzurra (Balaenoptera musculus).
È un Misticete, cioè un cetaceo munito di fanoni, una struttura che sostituisce i denti e che permette agli animali di filtrare minuscoli organismi del plankton, il krill. Il corpo delle balenottere è affusolato e idrodinamico, la lunghezza può arrivare fino ai 22 metri per un peso di circa 70 tonnellate; le femmine sono leggermente più grandi dei maschi.

Durante la fase di respirazione in superfice, l’animale emana lunghi soffi verticali a cono rovesciato a volte alti 6-7 metri; come per tutti i Misticeti, lo sfiatatoio di balenottera comune è provvisto di due orifizi. La colorazione è grigio ardesia sul dorso e bianca sul ventre e presenta un’asimmetria nella pigmentazione del capo: la regione mandibolare destra è bianca, mentre quella di sinistra è scura. Le balenottere effettuano lunghe apnee variabili dai 5 a 15 minuti e, quando si immergono, non mostrano quasi mai la pinna caudale fuori dall’acqua.
Balenottera comune è una specie distribuita in tutte le acque temperate, in acque pelagiche, anche se, talvolta, viene osservata a profondità minori. Si nutre sia di minuscoli crostacei del plancton sia di piccoli pesci.

Stato di conservazione in Mediterraneo

Nuove stime di popolazione, effettuate negli ultimi anni, hanno rivalutato il numero massimo di individui maturi nella sottopopolazione Mediterranea di balenottera comune: da <10.000 a <2.500. Grazie a questi nuovi dati, nel 2021 la categoria nella Lista Rossa dell’IUCN è stata aggiornata da Vulnerabile a In pericolo (endangered).

Le minacce più importanti per la specie sono di orgine antropica: collisioni e catture negli attrezzi da pesca. Altri fattori di disturbo sono rappresentati dal disturbo causato dal traffico marittimo, dall’inquinamento chimico e acustico.

Elencata in
Convenzione di Berna App. II
CMS App. I, App. II
CITES App. I
Convenzione di Barcellona, Protocollo SPA/BD, Allegato II
Direttiva Habitat dell’UE: Allegato IV

Stato di conservazione globale
Vulnerabile

Balenottera comune nelle acque di Ischia

La presenza di balenottera nelle acque di Ischia è incostante. Nel periodo 1997-2000, balenottera è stata la specie più frequentemente avvistata nell’area di studio, con 66 avvistamenti in tre anni. Gli animali erano concentrati nella parte più costiera del sistema di canyon di Cuma, a nord dell’isola, dove sono state osservate in alimentazione.

Gli animali passavano più tempo in superficie verso il tramonto, con probabile relazione alle migrazioni verticali nictemerali degli eufausiacei predati; in queste occasioni sono state viste inghiottire le loro prede emergendo con la bocca spalancata con slanci ventrali.
L’analisi del materiale fecale ha rivelato la predominanza di eufausiacei, della specie Meganictyphanes norvegica, una specie chiave nella rete trofica pelagica, il principale alimento di balenottera comune in Mediterraneo. M. norvegica gioca un ruolo importante nell’alimentazione d’altri gruppi di cetacei, come gli Odontoceti, poiché è anche alimento di cefalopodi e pesci, prede di questi mammiferi marini.
Negli anni successivi, la presenza di balenottera nell’area di studio è diventata più rara.

La distribuzione più recente di balenottera comune nell’area di studio mostra che gli animali sono avvistati sia in acque pelagiche che in acque costiere.